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Ricarica bidirezionale. Il futuro per le auto elettriche.

Maggio 23, 2022
ricarica bidirezionale auto elettriche

Ricarica bidirezionale. Il futuro per le auto elettriche.

Con la ricarica bidirezionale si vanno a trasformare le batterie delle auto elettriche in accumulatori di energia al fine di immetterla nella case e/o nella rete elettrica mentre il veicolo è inattivo. Come? #telospiegaeurekar

Cosa vuol dire ricarica bidirezionale?
Come funziona la ricarica bidirezionale per veicoli elettrici?
I tre principali vantaggi della ricarica bidirezionale di auto elettriche.
Che differenza c’è fra ricarica bidirezionale e ricarica intelligente?
Come la pensano le case automobilistiche in materia di ricarica bidirezionale?

 

Cosa vuol dire ricarica bidirezionale?

Come sfruttare le potenzialità della batteria delle auto elettriche.

Nonostante spesso ci siano ancora delle perplessità sulla capacità delle batterie delle auto elettriche possiamo senz’altro dire che queste sono più grandi di quanto in realtà necessiti per i viaggi di tutti i giorni e sono spesso ferme con una carica notevole.

Con la ricarica bidirezionale si va a lavorare proprio questo aspetto, sfruttando il potenziale della batterie nella sua totalità e in due direzioni. Nella carica tradizionale abbiamo l’energia elettrica che confluisce nella batteria in un’unica direzione mentre con la ricarica bidirezionale il flusso di energia elettrica può scorrere in due direzioni e quindi:

– dalla rete elettrica al device

– viceversa dal device (nel nostro caso la nostra auto) alla rete elettrica o alla casa.

La batterie diventa in questo modo un piccolo accumulatore di energia.

ricarica bidirezionale auto elettriche

 

Come funziona la ricarica bidirezionale per veicoli elettrici?

Due i modi attraverso i quali le auto elettriche avranno la possibilità di cedere energia.

Abbiamo detto quindi che la ricarica bidirezionale per veicoli elettrici permette il flusso dell’energia elettrica in due direzioni, da e verso l’automobile. Ci sono però due modi attraverso i quali l’energia viene ricavata dalla batteria del veicolo elettrico e sono:

1) V2G – Vehicle to grid (dal veicolo alla rete)

Tramite il caricatore EV bidirezionale è la tecnologia che ci permette la comunicazione bi-direzionale appunto fra la rete elettrica e la vettura elettrica tramite un sistema di conversione CC-CA integrato nel caricatore. La batteria dell’auto elettrica quindi non verrà solo ricaricata ma avrà anche la possibilità di cedere e quindi vendere energia elettrica alla rete.

In questo modo ci sarà la possibilità di restituire e quindi fornire energia elettrica alla rete nei picchi di bisogno e nell’ottica della massima ottimizzazione ricaricare l’auto elettrica nei momenti meno di punta.

V2H: Vehicle to Home (dal veicolo alla casa)

Nel caso della tecnologia V2H e quindi “vehicle to home” l’energia elettrica viene trasferiva dall’auto alla casa o altro tipo di edificio tramite il caricatore EV bidirezionale, anche in questo caso tramite una metodo di conversione CC-CA che normalmente è integrato nel caricato stesso. Come il V2G anche questo sistema ha il vantaggio di ottimizzare e bilanciare la “fornitura” di energia elettrica.

Pensiamo al vantaggio di ricaricare la propria auto durante le ore notturne quando il costo e la richiesta di energia elettrica è inferiore e alla possibilità di restituire l’energia in eccesso alla casa. In questo modo la pressione della richiesta di energia elettrica sarà inferiore e si avrà un risparmio in termini economici andando ad utilizzare una scorta di “nostra energia”.

 

I tre principali vantaggi della ricarica bidirezionale di auto elettriche.

Come questo sistema di scambio energetico migliorerà la nostra vita.

I tre principali vantaggi dell’utilizzo di questo sistema di scambio energetico sono tre:

1 – in un’ottica di “responsabilità” si ha in questo modo la possibilità di utilizzare l’energia elettrica in modo intelligente con il suo accumulo nei momenti di inferiore necessità per poi sfruttarla quando la richiesta si alza. A questo si aggiunge anche la possibilità di maggiore sfruttamento delle energie rinnovabili come quella solare che, in combinata con la ricarica bidirezionale, può permettere una certa “autosufficienza” energetica.

2 – guadagnare rivendendo l’energia elettrica accumulata e quindi in eccesso per le nostre esigenze.

3 – risparmiare andando a sfruttare le diverse tariffe elettriche in base all’offerta ed ai momenti della giornata.

 

Che differenza c’è fra ricarica bidirezionale e ricarica intelligente?

Chiariamo questa differenza che non vale solo per le auto elettriche.

Come abbiamo visto la ricarica bidirezionale per veicoli elettrici permette di avere un flusso di energia elettrica che viaggia in due direzioni, da e verso l’automobile.

Con ricarica intelligente parliamo invece di una qualsiasi ricarica (che può essere unidirezionale o bidirezionale) dove la durata e la velocità sono controllate e regolate in modo “intelligente” attraverso la connessione dai tra il device o il veicolo e il caricabatterie. Il sistema andrà quindi a regolare la ricarica attivandola nel momento migliore della giornata e/o secondo lo stato di ricarica della stessa batteria.

Questo porta ovviamente vantaggi a livello economico in quanto si vanno a sfruttare i momenti migliori sia per quanto riguarda il sovraccarico energetico e conseguentemente tariffario.

 

Come la pensano le case automobilistiche in materia di ricarica bidirezionale?

La case automobilistiche guardano con al futuro.

L’argomento ricarica bidirezionale è sul banco delle case automobilistiche già da tempo. Basti pensare a quello che fecero Nissan e Mitsubishi nel marzo 2011 quando la centrale nucleare di Fukushima in Giappone subì dei danni a causa di un terribile terremoto. Le due case automobilistiche inviarono nelle zone colpite diverse auto elettriche le cui batterie permisero di ricaricare telefoni, elettrodomestici e addirittura alimentare i riscaldamenti.

La stessa Volkswagen ha annunciato che a breve ogni auto elettrica prodotta su piattaforma MEB (parliamo quindi di ID.3, ID.4, Audi Q4 e-tron etc.) potrà caricare energia elettrica ma anche cederla alla rete. Per quanto riguarda gli ostacoli ad oggi abbiamo la necessità di sviluppare la rete di infrastrutture e di contenere i costi. Al momento è difficile assegnare un prezzo ai caricatori V2G in quanto non si è avviata ancora una produzione su larga scala.

Scenari che rendono la mobilità elettrica ancora più interessante e fondamentale per il nostro futuro. Se hai bisogno di una consulenza in merito alla tua mobilità, se vorresti noleggiare un’auto elettrica ma hai ancora dei dubbi contattaci senza impegno. Ti accompagneremo verso la scelta più giusta per te.

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