SALVARE LA TERRA NON è UN’OPZIONE. E’ UNA NECESSITA’.

E’ importante sensibilizzare governi ed opinione pubblica sulla necessità di azioni urgenti, interventi immediati con lo scopo di SALVARE il NOSTRO PIANETA.
E’ FONDAMENTALE AGIRE PER PRIMI, NELLA SINGOLARITA’ DELLE NOSTRE SCELTE.  

#RestoreOurEart #greenisthenewblack #OnePeopleOnePlanet #OPOP21 #IoCiTengo #EarthDay2021 #EarthDay

L’emergenza climatica sta diventando sempre più grave ed è per questo che ogni anno l’Earth Day acquista un significato sempre più importante radunando milioni di persone in tutto il mondo a sostegno dell’ambiente, mettendo in luce le azioni urgenti da attuare per salvare il nostro pianeta.

Il tema di quest’anno è #RestoreOurEarth ed è incentrato sulla necessità di ridurre il nostro impatto ambientale attraverso l’utilizzo di processi naturali, l’impiego di tecnologia verde e tecniche innovative, ma anche sull’intraprendere azioni urgenti per rimediare ai danni che abbiamo causato fino ad ora.

La primissima idea di dedicare una giornata alla Terra nasce negli Stati Uniti  nel 1969 quando, in una conferenza dell’Unesco, un religioso pacifista John McConnell propose una giornata per onorare la Terra e il concetto di pace.
La proposta fu accolta con entusiasmo e fu seguita dal festeggiamento del “Giorno della Terra” nella città di San Francisco. Il 22 aprile 1969 – data dell’equinozio di primavera –  fu il primo #EarthDay della storia.

La Giornata della Terra, quella che tutti conosciamo, arrivata agli onori della cronaca, è nata da un’idea del senatore democratico ambientalista Nelson, poco tempo dopo un grave disastro ambientale.
Tra gennaio e febbraio del 1969 lungo le coste della California a seguito ad un’esplosione in un giacimento petrolifero a 10 km dalla costa vi fu una disastrosa fuoriuscita di petrolio. In dieci giorni si riversarono in mare e sulle coste circa 100 000 barili di petrolio greggio.

Nonostante si scatenò una corsa contro il tempo per rimediare al disastro, terribili furono le conseguenze per la flora e la fauna marina. Migliaia di uccelli, delfini, foche, leoni marini rimasero uccisi e l’ambiente circostante fu compromesso per anni. In tutta l’America ci fu un’ondata di indignazione pubblica con una copertura mediatica senza precedenti per un evento ambientale. L’evento vide ben 20 milioni di persone (il 10% dell’intera popolazione USA di allora) mobilitarsi scendendo in strada in tutti gli Stati Uniti e molte norme per la tutela ambientale nacquero proprio a seguito di questo tragico evento.

 “Tutte le persone, a prescindere dall’etnia, dal sesso, dal proprio reddito o provenienza geografica, hanno il diritto a un ambiente sano, equilibrato e sostenibile”.

Questo il motto di un discorso del senatore Nelson che diventò celebre ed anche tema del manifesto dell’Earth Day. Sulla spinta dei movimenti ecologisti nel 1970 l’ONU istituì la prima Giornata Mondiale della Terra. Da allora il 22 aprile diventò la giornata Mondiale della Terra. All’inizio la celebrazione avveniva solo negli Stati Uniti, ma in pochi anni si estese a tutto il mondo fino ad arrivare a coinvolgere più di 180 nazioni. Quest’anno ne ricorre il 51 esimo anniversario. #salviamolaterra